Temperature estive e tecnologia si sa non saranno mai la coppia del secolo, per quanto la tecnologia si evolva e migliori anno dopo anno, il problema delle temperature con i computer resta
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Non si fanno esclusioni, che siano notebook o computer fissi tutti i dispositivi risentono della calura estiva. Per quanto fino ad un certo punto il “problema temperature” sembra trascurabile, vi posso assicurare che alla lunga un surriscaldamento eccessivo o una non corretta dissipazione nella vostra macchina può generare più problemi di quanti possiate immaginare.
Cosa comporta un surriscaldamento eccesivo del PC?
Tanto Male! Ma in termini più tecnici il surriscaldamento, causato principalmente dalla scheda video e dal processore, comporta prima di tutto temperature alte all’interno del dispositivo e successivamente un effetto denominato “Thermal Throttoling“.
Il Thermal Throttonling consiste nella riduzione automatica delle frequenze di clock al fine di risolvere il surriscaldamento del dispositivo. Infatti, maggiori sono le frequenze a cui una componente lavora e maggiori saranno le temperature.
Nella peggiore delle ipotesi, se si continua a lavorare (o giocare col PC), si può arrivare allo spegnimento definitivo da parte del computer fino a quando le temperature rilevate dal sensore non saranno più basse e la macchina potrà nuovamente essere accesa.
Cosa rischiamo?
Rischiamo di danneggiare permanentemente il dispositivo col rischio di dover sostituire dei componenti, nella migliore delle ipotesi; nella peggiore vi è la chiamata alla società di smaltimento rifiuti comunale (perché il computer rotto non si butta nel cassonetto), una preghiera e tanti saluti nella speranza che possa rimanere al fresco nel paradiso dei computer.
Soluzioni?
Ovviamente ce ne sono di molteplici, più o meno valide, che possiamo utilizzare insieme o da sole. Vediamole insieme, distinguendo le possibili soluzioni tra computer fissi e notebook.
Computer Fissi
La prima soluzione è sicuramente la sostituzione della pasta termica.
La pasta termica non è altro che un particolare composto che va applicato direttamente sul processore affinché il calore possa essere dissipato correttamente e trasmesso alla componente metallica del dissipatore. Ne esistono di tutti i prezzi e di tutti i tipi, alcune soluzioni più adatte e specifiche, altre invece adatte un po’ a tutto.
Acquistare una “pasta” di buona qualità è sempre la soluzione migliore. Se tutto è andato bene e la sostituzione della pasta è andata a buon fine si può notare una differenza di 5/6 gradi, che ovviamente non sono un cambiamento sostanziale ma sono sicuramente un inizio.
Ricordo che la pasta termica non dovrebbe mai rimanere applicata per troppo tempo, in teoria dovremmo sostituirla ogni anno. Ovviamente è un valore che dipende da molteplici fattori primo tra tutti l’utilizzo che si fa del computer.
Ultimo ma non per importanza è il fattore applicazione ed in questo caso vige la regola: “il troppo storpia”. Non bisogna esagerare nell’applicazione della pasta termica. Ne basta anche una quantità molto piccola come un chicco di riso o poco di più.
Sostituzione o aggiunta di ventole più performanti.
Anche se può sembrare un’ovvietà molti utenti non pensano nemmeno ad aggiungere qualche altra ventola al loro Computer. Pensano magari a sostituire il dissipatore. L’errore è palese poiché in un dispositivo ben aerato non vi è necessità di sostituire il dissipatore ma studiare meglio come si muove il flusso dell’aria e se serve aggiungere qualche ventola.
L’acquisto delle ventole, per poter migliorare il flusso d’aria è quindi una delle migliori soluzioni anche se è necessario comprendere prima come si muove l’aria all’interno del case, quante ventole possiamo alloggiare, che misura hanno, gli RPM (i giri per minuto della ventola) ed ultimo, ma non per importanza il volume d’aria spostato dalla ventola. Le ventole quindi non dovranno mai essere montate tutte nello stesso verso. Ci saranno ventole adibite alla funzione di immissione dell’aria fredda nel case mentre altre faranno fuoriuscire aria calda. In questo modo si va a creare l’equilibrio perfetto di temperatura, andando a risolvere, almeno in parte, il surriscaldamento del PC.
Sostituire il Case o migliorare il Cable managment.
Sicuramente può essere una soluzione quella di pensare a un case più grande e areato. Delle prese d’aria libere da cavi e ostruzioni sono un gran vantaggio per il PC o magari optare per un case che supporti più ventole.
Sostituire il dissipatore
Sembra una risposta ovvia, ma su un notebook siamo vincolati da un dissipatore stock che non può essere sostituito, mentre in un computer fisso il dissipatore può essere cambiato in base alla compatibilità del socket e alle misure del case, andando a migliorare quindi le temperature. Potremo scegliere le soluzioni più disparate, più o meno performanti in base al sistema di funzionamento scelto: ad aria o a liquido e potremo avere un cambiamento sostanziale delle temperature del PC.
Notebook
Capitolo a parte per i notebook. Per quanto belli e maneggevoli con tantissimi pro e pochi contro, tutti sappiamo che i notebook sono dotati di dissipatore integrato.
Per migliorare le temperature occorre sicuramente cambiare la pasta termica come ho spiegato in precedenza, se non siete in grado consiglio sempre l’intervento di un esperto.
Dopo aver cambiato la pasta termica e rimosso la polvere le soluzioni possibili sono due e consiglio addirittura di combinarle per avere un risultato migliore, attaccando il surriscaldamento su due fronti.
La basetta
Classiche basi di raffreddamento che muovono l’aria sotto al notebook cambiando di poco le temperature. Ne esistono tantissimi modelli e sono due quelle che consiglio e che ho provato notando visivamente un abbassamento di temperature reale tra i 4 e 5°:
Trust Gtx 277
Ottima basetta di metallo con un prezzo che si aggira su 25€. Unica pecca è adatta solo a Notebook con massimo 15,6 di diagonale dello schermo.
Cooler Master NotePal U2 PLUS
Resistente e ben fatta, di metallo e adatta ai Notebook di qualsiasi dimensione e con possibilità di staccare le ventole e posizionarle direttamente sotto le prese d’aria.
Il dissipatore ad Aria
Ultima soluzione è un dissipatore piccolino esterno che si posiziona sulle prese d’aria dei notebook e che fa girare una ventolina all’interno che butta fuori l’aria calda. Il dissipatore è alimentato da USB e sul display posizionato sul corpo in metallo mostra i giri della ventola. La mia personale scelta su questo modello si basa sul:
KLIM Tornado Raffreddatore per Laptop
Un prodotto davvero buono che a mio parere ha un ottimo rapporto qualità prezzo e che salverà la vita del vostro notebook.
Scritto da lex963
Fonte per le immagini: Pixabay
