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Jurassic World – Il regno distrutto: La recensione

Nell’anno del venticinquesimo anniversario del primo Jurassic Park, è arrivato nelle sale di tutto il mondo (in Italia da quasi tre settimane) Jurassic World – Il regno distrutto.

Il quinto capitolo della celebre saga cinematografica iniziata dal Spielberg nel lontano 1993, è il sequel diretto di Jurassic World e riprende le vicende dei nuovi protagonisti del franchise.

La storia, spoilerata quasi interamente nei trailer per ragioni a noi sconosciute, racconta le vicende successive all’incidente nel parco ad opera dell’Indominus rex. Isla Nublar, abbandonata completamente dall’uomo, sta per essere distrutta da una violenta eruzione vulcanica e con essa anche tutti i dinosauri presenti rischiano una nuova estinzione. Quella che sembrava inizialmente una missione di salvataggio si trasforma in un contrabbando di dinosauri, con gli ovvi risvolti economici che ne derivano.A differenza del precedente capitolo, la regia del film è stata affidata allo spagnolo Juan Antonio Bayona, autore di film come The Orphanage, The Impossible e Sette minuti dopo la mezzanotte, molto apprezzati da pubblico e critica. La mano del regista si sente molto all’interno della pellicola. Nonostante il film sia adatto a qualsiasi tipo di pubblico, sono presenti scene ed inquadrature di stampo tipicamente horror, non tanto per l’efferatezza ma quanto per la costruzione dell’immagine e della suspense.

Il cast è molto vario ed equilibrato, grazie all’ottimo mix di attori più o meno noti sul grande schermo. Riprendono i rispettivi ruoli dai film precedenti: Chris Pratt (Owen Grady), Bryce Dallas Howard (Claire Dearing), BD Wong (Henry Wu) e Jeff Goldblum, che torna in una breve parte nei panni di Ian Malcolm. Si aggiungono le new entry: Rafe Spall (Eli Mills), Justice Smith (Franklin Webb), Daniella Pineda (Zia Rodriguez), Toby Jones (Gunnar Eversoll), Ted Levine (Ken Wheatley), James Cromwell (Benjamin Lockwood), Isabella Sermon (Maisie Lockwood), Geraldine Chaplin (Iris), Peter Jason (Sherwood), Robert Emms (Jack) e Conlan Casal (Radovan).I problemi più grandi di questo Jurassic World – Il regno distrutto sono individuabili nella sceneggiatura scritta da Colin Trevorrow e Derek Connolly (già co-autori del precedente capitolo). Ci tengo a precisare che, in linea di massima, il film funziona, la storia coinvolge e tratta argomenti più interessanti del suo predecessore ma le molte ingenuità presenti nello sceneggiato fanno un po’ storcere il naso. Non si tratta di incongruenze o buchi di trama ma di alcune situazioni al limite che potrebbero non piacere agli spettatori più “severi”.

La colonna sonora del film, curata per l’occasione da Michael Giacchino, è sempre emozionante. L’uso del tema principale del maestro John Williams insieme alle numerose tracce inedite fanno sì che in ciascuna scena ci sia la musica più adatta alla situazione senza sembrare mai astrusa o fuori luogo.

Menzione d’onore per gli effetti speciali e visivi. La realizzazione degli effetti visivi è stata curata dalla Industrial Light & Magic, senza ombra di dubbio l’azienda di punta in questo campo, responsabile tra le altre cose degli effetti visivi dei film di Star Wars e del MCU. L’utilizzo massiccio di animatronic abbinato ad una straordinaria computer grafica rendono le creature tangibili e realistiche; un ritorno al passato ma con la consapevolezza ed i mezzi di oggi.Il regista Juan Antonio Bayona gioca con diversi generi cinematografici all’interno del film e dimostra di sapere il fatto suo. Senza entrare troppo nel dettaglio, la seconda parte della pellicola, ambientata tutta in interni, funziona alla grande grazie ad alcuni momenti di tensione ben studiati e messi in scena. Non sono da meno le scene all’interno dell’isola, dove c’è spazio anche per qualche momento toccante.

Fondamentale importanza viene data in questo Jurassic World – Il regno distrutto alle conseguenze delle azioni umane. Il dilemma etico e morale già chiaro nel primo Jurassic Park qui viene ripreso e messo ancor di più in evidenza, dimostrando per l’ennesima volta come il professor Ian Malcolm abbia sempre avuto ragione.

Jurassic World – Il regno distrutto, a mio parere, è un film d’intrattenimento riuscito nel complesso che presenta qualche ingenuità a livello narrativo ma anche alcuni spunti notevoli e delle scene action ben fatte. Nonostante le sue due ore abbondanti di durata, il film non annoia in nessun punto e si lascia vedere volentieri, anche più di una volta per gli amanti del genere.

Il film è disponibile nelle sale italiane dal 7 giugno 2018.

VOTO 7- su 10

Genere: azione, fantascienza, avventura

Anno: 2018

Regia: Juan Antonio Bayona

Soggetto: Michael Crichton

Sceneggiatura: Colin Trevorrow, Derek Connolly

Fotografia: Óscar Faura

Musiche: Michael Giacchino

Interpreti: Chris Pratt (Owen Grady), Bryce Dallas Howard (Claire Dearing), Rafe Spall (Eli Mills), Justice Smith (Franklin Webb), Daniella Pineda (Zia Rodriguez), Toby Jones (Gunnar Eversoll), Ted Levine (Ken Wheatley), James Cromwell (Benjamin Lockwood), Isabella Sermon (Maisie Lockwood), Geraldine Chaplin (Iris), Jeff Goldblum (Ian Malcolm), BD Wong (Henry Wu), Peter Jason (Sherwood), Robert Emms (Jack) e Conlan Casal (Radovan)

Durata: 128 minuti

Scritto da NedStark

 

Fonte per le foto: IMDb