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Appuntamento con il figlio di Krypton: Superman pt.2

Da mesi ero tentato di scrivere questo articolo e finire le curiosità e i retroscena del nostro amato uomo d’acciaio.

Purtroppo l’esigenza di contenuti sempre nuovi per Killbit e l’infinito materiale che esiste sul figlio di Krypton non giovano a mio favore e per completare questo articolo ho dovuto fare dei compromessi, soffermandomi solo e unicamente sui retroscena e le curiosità più importanti senza scendere troppo nei particolari.

Come già accennato nel precedente articolo uno dei tratti fondamentali di Superman è la sua cosiddetta “invulnerabilità”.

La sua forza, potenza ma anche la sua resistenza sono frutto dei raggi solari che il piccolo Kal-el, nel corso della sua permanenza sulla terra, ha assorbito e combinato con il suo corredo genetico Kryptoniano,  rendendolo l’eroe che tutti conosciamo.

Senza gli effetti del sole giallo, Kal-el è molto simile ad un uomo per forza, resistenza e fisicità.

Non a caso noterete la scena ricorrente quando Superman si batte con nemici di grosso calibro in cui dopo una “bella scazzottata alla vecchia maniera”, Superman vola intorno alla Terra, si pone davanti al sole e per un miracolo che deve al suo DNA kryptoniano, le sue cellule si ricaricano di nuova energia e forza rendendolo più forte di prima.

immagine non recuperata dall'archivio

Ovviamente ogni versione del fumetto e fumettista ha rielaborato questa regola a suo piacimento ma come regola generale, Superman senza il nostro sole sarebbe un uomo normale.

Un esempio di questa particolare condizione è rappresentata dal suo pianeta d’origine: Kripton.

Su Kripton i raggi del sole rosso non sortivano nessun effetto sulle cellule dei Kriptoniani e non li rendeva dei super-alieni ma delle creature normali che vivevano come viviamo noi oggi sul nostro pianeta. Ovviamente erano culturalmente e tecnologicamente “avanti” alla Terra e ai terrestri ma a grandi linee vivevano allo stesso modo.

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Fatta questa premessa sui poteri di Superman possiamo parlare delle sue debolezze e se tutti sappiamo bene che il figlio di Kripton è vulnerabile alla Kriptonite, pochi riconoscono che la sua vera debolezza non è un sasso di colore verde smeraldo ma il “soprannaturale”.

A tal proposito infatti, Superman è stato spesso ferito e sul punto di essere quasi ucciso da vari mostri. Parliamo di Demoni, Licantropi, Vampiri, Banshee senza dimenticare oggetti magici, streghe e chi più ne ha più ne metta.

Proprio per questo motivo in vari albi a fumetti l’uomo d’acciaio ha combattuto ed è stato sconfitto da queste magiche creature.

Ma lasciamo il mondo soprannaturale da parte e ritorniamo alle solide basi dell’industria dei fumetti!

È doveroso ricordare che tra DC Comics e Marvel oltre a una rivalità dal punto di vista fumettistico e aziendale, c’è anche un profondo rispetto e ammirazione con un pizzico di maliziosità mal celata.

Spesso i vari fumettisti sono soliti congratularsi (a loro modo) con tributi e piccoli scherzi nei loro stessi fumetti, piccole strizzatine d’occhio che i vari fan riconosco e che i fumettisti si fanno vicendevolmente in modo quasi sempre corretto.

Detto questo:” Sapete che esiste Clark Kent pure alla Marvel e non a caso fa il reporter”?!

Questo personaggio era stato creato ed inserito nei fumetti Marvel già nel 1976 come omaggio a Superman ma per essere citato e funzionare all’interno degli albi a fumetti della concorrenza doveva esistere solo come un velato riferimento, qualcosa che fosse un tributo (e niente più di quello). Questo tributo/personaggio si deve a Chris Claremont, John Byrne e a Dave Cockrum (per chi non li conoscesse sono tre nomi davvero importanti della storia del fumetto).

Riferendoci a quello che abbiamo appena detto è doverosa una precisazione, non dobbiamo fare confusione. Il personaggio di cui vi ho parlato sopra è un soggetto vero e proprio, non appartiene alla serie di fumetti “Amalgam”.

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Mi spiego meglio, Amalgam è una casa editrice fittizia che nasceva dalla collaborazione tra Marvel e Dc Comics creando una serie di albi a fumetti in cui nostri eroi preferiti si incontrano e combattono per la sopravvivenza di un solo universo fumettistico.

La particolarità di questa serie di fumetti è che fu realizzata male e con troppe inesattezze, inoltre i vari supereroi vennero fusi insieme in modo da creare personaggi completamente nuovi per far fronte a nuove minacce.

Ad esempio vengono fusi Capitan America e Superman creando un eroe chiamato “Super Soldato”. Inutile dirvi che la critica ha completamente stroncato questo tentativo di unire i due universi.

Concludo questa piccola parentesi fumettistica: “Appuntamento con il figlio di Krypton” concretizzando che scrivere del mio supereroe preferito mi ha regalato tanto bei ricordi e fatto riaffiorare elementi che avevo quasi dimenticato. Un personaggio come Superman rappresenta davvero molto e ritengo che vada analizzato sotto diverse chiavi di lettura e non come il semplice personaggio dei fumetti.

Per rendervi meglio la mia idea, non ho trovato parole migliori che quelle di Bill (David Carradine) nel monologo finale del famoso film del regista Quentin Tarantino, Kill Bill Vol. 2:

“Come sai, io sono un grande appassionato di fumetti, soprattutto di quelli sui supereroi. Trovo che tutta la filosofia che circonda i supereroi sia affascinante. Prendi il mio supereroe preferito: Superman. Non un grandissimo fumetto, la sua grafica è mediocre. Ma la filosofia, la filosofia non è soltanto eccelsa, è unica! Dunque, l’elemento fondamentale della filosofia dei supereroi è che abbiamo un supereroe e un suo alter-ego: Batman è di fatto Bruce Wayne, l’Uomo Ragno è di fatto Peter Parker. Quando quel personaggio si sveglia al mattino è Peter Parker, deve mettersi un costume per diventare l’Uomo Ragno. Ed è questa caratteristica che fa di Superman l’unico nel suo genere: Superman non diventa Superman, lui è nato Superman, quando Superman si sveglia al mattino è Superman, il suo alter-ego è Clark Kent. Quella tuta con la grande “S” rossa è la coperta che lo avvolgeva da bambino quando i Kent lo trovarono, sono quelli i suoi vestiti; quello che indossa come Kent, gli occhiali, l’abito da lavoro, quello è il suo costume, è il costume che Superman indossa per mimetizzarsi tra noi. Clark Kent è il modo in cui Superman ci vede; e quali sono le caratteristiche di Clark Kent?! È debole, non crede in sé stesso ed è un vigliacco. Clark Kent rappresenta la critica di Superman alla razza umana. Più o meno come Beatrix Kiddo è la moglie di Tommy Plympton”.

Scritto da lex963

Fonte per le immagini: Pixabay, Flickr, Imdb