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Football manager 2018: solo per veri campioni!

Anche quest’anno Football manager si classifica al primo posto fra i giochi di calcio manageriali. Rispetto alle precedenti edizioni è cambiato tanto e poco allo stesso tempo. Il gioco, pubblicato da SEGA, e’ disponibile per Windows, Linux, e MacOS.

Partiamo dal gioco in sé. Diciamo che come gioco manageriale è praticamente perfetto, come sempre sono stati implementati i valori dei giocatori e il gioco può usufruire di un vastissimo database con i valori effettivi dei calciatori. Generalmente, i giocatori – a parte pochissimi fenomeni riconosciuti ormai a livello mondiale- non hanno caratteristiche troppo diverse dalla realtà dei fatti. Per esempio troveremo un abilissimo e molto tecnico Zlatan Ibrahimovic, che però ormai è abbastanza lento. E questo, vale sia per i calciatori più famosi che per quelli meno famosi. A parte rarissimi casi in cui i calciatori sono leggermente sovrastimati, effettivamente il gioco è abbastanza realistico. Il calciomercato, la finestra in cui bisogna gestire i trasferimenti in base al budget della squadra è molto ben curato…soprattutto perché come nella realtà i calciatori più famosi e bravi tendono a non prediligere le squadre meno blasonate impegnate su pochi trofei. La bravura dell’allenatore fa molto. Il trucco è non iniziare con una squadra fortissima, perché le pressioni saranno subito elevatissime. Una squadra meno importante con meno velleità di vittoria vi dà l’opportunità di capire meglio come giocare e allo stesso tempo stesso di far migliorare la vostra reputazione come allenatore. In altre parole, cercate di iniziare dall’Avellino piuttosto che dalla Juve. Inoltre il gioco, essendo molto difficile all’inizio, si basa su molte dinamiche che imparerete a conoscere solo giocando. Anche il morale dei calciatori incide notevolmente, per cui se fra loro i giocatori non sono in totale accordo o se voi li tratterete male…sarete nei guai e potreste non vincere una partita per settimane e settimane! L’andamento del gioco e’ lento, in un paio d’ore si riesce a giocare tre o quattro giorni effettivi, e’ una caratteristica del gioco. Ci vuole molta pazienza. In un solo giorno potresti dover gestire tre infortuni, due conferenze stampa, l’allenamento di chi sta recuperando da un infortunio, adeguamenti di contratti e morale dei calciatori stessi. Molto importanti sono infatti i rapporti fra i giocatori, per cui, per scatenare il malcontento complessivo della squadra, occorre solo il malumore di uno dei componenti.

Una modalità che è stata riproposta, anche se onestamente credo non sia efficiente e bella da giocare è quella della “sfida”. Esistono delle partite in corso, già iniziate, la dirigenza dà degli obiettivi e delle regole da seguire. Tuttavia, è una modalità abbastanza incompleta perché il giocatore ha a disposizione solo una serie di cose da poter fare e non ha completa gestione della partita. Il gioco è già di per sé difficile e imprevedibile con dinamiche estremamente complicate da capire, se l’utente non può gestire tutto, il gioco diventa molto più ostico di quanto si possa credere. Credo sia la modalità più deludente e non capisco come mai venga riproposta nelle nuove edizioni.

Importantissime novità sono state introdotte sull’editor delle squadre e dei giocatori. Le squadre possono essere modificate a proprio piacimento fin dalle serie inferiori in cui appunto si ha ampia disponibilità di scelta di tutto ciò che riguarda l’aspetto societario e la squadra in generale. Un altro importante elemento è la carriera online. Difficilissima e bellissima.

Infatti, a mio avviso è totalmente sconsigliata a chi non ha mai giocato ad almeno un paio di videogiochi della saga e non ha piena dimestichezza col gioco. La battaglia è agguerritissima. Lo stesso vale per la grafica che finalmente è stata migliorata e ampliata secondo gli schemi di un gioco del 2018. Stiamo sempre parlando di calcio manageriale, quindi sebbene la grafica sia migliore rispetto ai precedenti capitoli, non bisogna aspettarsi una grafica esageratamente realistica e dettagliata, come può per esempio avere un FIFA o PES. La possibilità di scegliere fra ben 250 campionati fra serie maggiori e minori, lascia un ampio raggio di azione al giocatore ed un divertimento assicurato. Per intenderci, questo Football Manager 2018 è un gioco che deve piacere per la sua complessa ed affascinante componente manageriale,  anche quest’anno molto ben fatta. Complimenti a sviluppatori e ai produttori.

Buon gioco!

fonte per le foto: SEGA official

scritto da enri154

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