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Ologrammi. Niente più fantascienza ma solo realtà: Hydrogen One.

“Finalmente dopo tanto tempo si torna a palare di vera innovazione”.

Queste sono state le mie parole quando ho letto per la prima volta del Hydrogen One, il dispositivo che vi illustrerò in questo articolo e che rappresenta un punto di svolta in quanto è il primo smartphone con schermo olografico che mostra le immagini in 3d.

WOW.

Secondo Jim Jannard fondatore di Red, l’azienda produttrice di questo dispositivo: “Il telefono (Hydrogen One) è per tutti quelli che vogliono cambiare il loro modo di vedere il mondo”!

L’ambizioso progetto della Red, società americana che produce essenzialmente camere professionali, pare assumere fattezze concrete e sarà presentato entro agosto 2018.

Il dispositivo ha la particolarità di non aver bisogno di nessun accessorio aggiuntivo come occhiali o specifiche lenti per mostrare i contenuti tridimensionali o la realtà aumentata. Inoltre una funzione su cui sembra davvero che la casa produttrice stia puntando parecchio è una videochiamata in cui l’utente vede il suo ologramma e quello del suo interlocutore.

Oltre al display 3d che senza dubbio rappresenta un importante novità, la particolarità di essere modulare e quindi di attaccare componenti aggiuntivi allo smartphone per trasformarlo ad esempio in una macchina fotografica o una videocamera professionale rappresenta un colpo di scena inaspettato. Ovviamente non è la prima volta che si percorre questa strada e su questo argomento Motorola ma anche altri brand come Lg hanno già tentato di farsi strada con risultati sicuramente non entusiasmanti.

La differenza che potrebbe rendere vincente la strada intrapresa da Red sta sul mercato di destinazione, l si rivolgerà infatti a un mercato di professionisti, offrendo loro l’integrazione con ecosistemi decisamente più specifici e professionali.

Come, vi chiederete?

Tramite una serie di pin sulla scocca posteriore al telefono si potranno agganciare nuovi sensori fotografici di categoria reflex o mirrorless, che il gruppo spera di produrre a breve dopo il successivo lancio.
Lo smartphone è stato annunciato per la prima volta nel luglio 2017 e messo in prevendita a 1.300 dollari per la versione in alluminio e 1.600 per la versione in titanio. Il prezzo è decisamente alto e le dimensioni, che a detta dei pochi che l’hanno visto sembrano essere considerevoli, lo rendono uno smartphone non per tutti, ma certamente è un dispositivo che stupisce e che getterà disordine nel mercato degli smartphone.

Hydrogen One sulla scheda tecnica monta un processore Snapdragon 835. Il corpo dello smartphone è disponibile in due varianti: alluminio o titanio e ricordiamo che il sistema operativo del dispositivo  è basato su Android.

Il display è da 2560 x 1440 pixel con proprietà olografiche (come già anticipato) anche se la tecnologia usata per realizzarlo è rimasta parzialmente avvolta nel mistero.

In ogni caso si parla di contenuti tridimensionali ben visibili da ogni lato e a ogni inclinazione dello schermo, quindi non sarà un dispositivo di prova con una tecnologia immatura ma uno smartphone dal carattere definito con funzionalità complete (o quasi), presentato con l’auspicio di rivoluzionare questo mercato di smartphone ormai, a mio parere, realizzati con lo stampino.

Scritto da lex963

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