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Solo: A Star Wars Story, Promosso o Bocciato?

A qualche giorno dal debutto in sala, con leggero ritardo, arriva finalmente la recensione di uno dei film più attesi quest’anno, Solo: A Star Wars Story.

La pellicola, fin dal principio, ha fatto parlare di sé (sia nel bene che nel male). L’attesa per questo secondo spin-off della saga di Star Wars è in buona parte dovuta alla curiosità formatasi intorno a questo travagliato progetto.

La trama non ha particolari colpi di scena o spunti innovativi, ma nella sua linearità e semplicità funziona alla grande. Senza fare spoiler, il film racconta le vicende del giovane Han agli albori della sua “carriera” da contrabbandiere. Ambientato circa 11 anni prima degli eventi del primo Star Wars, Solo è un viaggio nel passato del protagonista, non ancora diventato l’amabile “canaglia” che tutti conosciamo.Come ben noto, inizialmente la regia del film era stata affidata a Phil Lord e Christopher Miller (21 Jump Street, The LEGO Movie) ma dopo alcuni mesi di riprese, il duo è stato sollevato dall’incarico per “divergenze creative” e sostituito in corsa da Ron Howard. La pellicola è stata quasi interamente rigirata dallo stesso Howard, tanto da essere il solo accreditato come regista.

Oltre le numerose beghe produttive, nei mesi che hanno preceduto l’uscita del film, si è discusso e speculato molto sulla scelta degli attori, in particolar modo sul protagonista. A detta di molti, Alden Ehrenreich non era adatto e capace di interpretare il ruolo di Han Solo, cosa assolutamente non vera e fuori luogo.

Il cast, nonostante ciò che si è detto in fase di lavorazione del film, è ben composto e di ottimo livello. Oltre il già citato Alden Ehrenreich (Han Solo), sono presenti nella pellicola: Donald Glover (Lando Calrissian), Emilia Clarke (Qi’ra), Woody Harrelson (Tobias Beckett), Thandie Newton (Val Beckett), Phoebe Waller-Bridge (L3-37), Joonas Suotamo (Chewbecca) e Paul Bettany (Dryden Vos).Tutti gli interpreti sono stati all’altezza della situazione e sempre in parte. A sorprendere di più, oltre il sempre ottimo Woody Harrelson, sono proprio i due attori più “criticati” in fase di casting, ovvero, Donald Glover e lo stesso Ehrenreich. Sul giovane Lando Calrissian non c’è nulla da dire, è semplicemente perfetto, sembra di vedere Billy Dee Williams ringiovanito in tutto e per tutto. Alden Ehrenreich, al contrario, impiega qualche minuto in più ad entrare nel personaggio, da quel momento in poi non si fa fatica a credere nemmeno per un istante che quello sia effettivamente Han Solo da giovane.

La sceneggiatura è stata affidata a Jon Kasdan, Lawrence Kasdan, quest’ultimo già autore de L’Impero colpisce ancora, cosa non casuale visto che il film si avvicina molto alla trilogia originale. Le ambientazioni, le sonorità e la grande presenza di numerose creature quasi interamente fatte alla “vecchia maniera”, fanno sì che in Solo si respiri il vero Star Wars, con tutti i pregi ma anche con alcune ingenuità del caso.Se Rogue One era un vero e proprio prequel, direttamente collegato agli eventi della saga principale che addirittura spiegava e rimediava ad alcune lacune di trama, questo secondo spin-off è incentrato sulla figura di Han Solo e a livello generale risulta molto più marginale e di contorno rispetto agli altri film della saga. Può sembrare contraddittorio, ma nonostante si respiri pienamente l’atmosfera della saga, per la prima volta in assoluto non viene fatta menzione della forza all’interno della pellicola. Se per molti questo possa essere incoerente con il resto dell’universo di Star Wars, personalmente non posso che apprezzare ancor di più questa scelta che rispetta totalmente e senza incongruenze il personaggio Han Solo che nella sua prima apparizione cinematografica dichiara di non credere alla forza e di non averci mai avuto a che fare.

Anche in un film semplice e lineare come questo non mancano di certo le sorprese. Una certa scena (chi l’ha visto capirà) vi farà di sicuro balzare dalla sedia. La Lucasfilm ha compiuto una mossa molto coraggiosa, perché oltre il “fattore sorpresa”, questa sequenza è una presa di posizione netta riguardo gli altri prodotti del nuovo canone di Star Wars. Ogni prodotto facente parte del canone, che siano libri, fumetti, videogiochi o serie animate è a tutti gli effetti parte integrante dell’universo di Star Wars ed è ugualmente importante.Solo: A Star Wars Story è un film d’intrattenimento ben fatto, diretto ed interpretato. Nonostante i numerosi problemi produttivi ed il conseguente cambio di regia, la pellicola risulta omogenea ed incalzante, con un ritmo sempre elevato per tutti i 135 minuti di durata. Un gangster movie spaziale che ricalca le atmosfere della trilogia originale, pur avendo un identità tutta sua. Forse a causa dell’accoglienza tiepida della critica e delle basse aspettative, sono stato piacevolmente sorpreso dal film e spero vivamente (visto il finale) che facciano un’intera trilogia dedicata al personaggio di Han Solo.

Se siete fan di Star Wars, non posso che consigliarvi di vedere assolutamente questo film. Chi invece non è particolarmente legato alla saga probabilmente potrà apprezzarlo lo stesso ma con qualche riserva, dovuta soprattutto al fatto che sia palesemente un film fatto per i fan.

Solo: A Star Wars Story è disponibile nelle sale italiane dal 23 maggio.

Che la forza sia con voi e ricordatevi sempre: Han Solo ha sparato per primo!

VOTO 8- su 10

Genere: azione, avventura, fantascienza

Anno: 2018

Regia: Ron Howard

Soggetto: George Lucas

Sceneggiatura: Jon Kasdan, Lawrence Kasdan

Fotografia: Bradford Young

Musiche: John Powell

Interpreti: Alden Ehrenreich (Han Solo), Donald Glover (Lando Calrissian), Emilia Clarke (Qi’ra), Woody Harrelson (Tobias Beckett), Thandie Newton (Val Beckett), Phoebe Waller-Bridge (L3-37), Joonas Suotamo (Chewbecca) e Paul Bettany (Dryden Vos)

Durata: 135 minuti

Scritto da NedStark

 

Fonte per le foto: IMDb

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