Ogni giorno si aggiungono al magnifico teatro d’intrattenimento che la moderna tecnologia ci regala, una nuova serie o un nuovo film. Che sia una produzione originale o un classico a questo noi poco importa. L’importante è che intrattenga e mi chiedo: “tutto questo a spese di chi”?
Ho notato che negli ultimi anni sempre più produzioni puntano a rieditare i classici e i cult in modo da cavalcare il valore nostalgico che solo certe opere ci possono donare. Se da una parte è piacevole vedere trasposto il proprio racconto o libro preferito e vederlo finalmente in una nuova chiave sul grande o sul piccolo schermo, dall’altra si ha anche la paura contrapposta che venga rovinato e non sapientemente trasposto.
Ovviamente per un appassionato nessun prodotto sarà mai all’altezza della sua idea, questo è un concetto chiaro ma che molti non hanno ancora compreso. Al contrario la mia critica si colloca nella realizzazione di una serie tv o un film e nel bisogno (quasi necessario) dell’autore o del registra di denaturare l’essenza del prodotto centrale e magari lasciare dettagli e situazione di poco conto inalterate.
Non sarebbe meglio il contrario?
Non voglio risultare come lo spettatore puntiglioso o certosino che sindaca su tutto e non gli va bene niente, ma mi accorgo come ormai la tendenza a denaturare sia più una moda dettata dal non voler seguire le parti fondamentali della trama di un’opera.
Sicuramente non va tutto preso e copiato o di certo non è possibile che il regista o l’autore non si concedano delle licenze, anzi sono il primo a cui piace nei film riconoscere quel dettaglio o quella nota che caratterizzano un’artista piuttosto che un altro, ma il cambiamento e la scelta stilistica per me sono un valore aggiunto quando hanno un senso specifico e non quando si esagera e si cambia per il piacere di cambiare o perché si ha solo un’idea vaga e una cultura superficiale di quel che si sta andando a manipolare.
L’ultimo esempio di questo concetto che ho illustrato sopra è “Troy – La caduta di Troia”. Una serie TV originale Netflix che fin da quando era stata inserita nel catalogo aveva attirato la mia attenzione. Curioso ovviamente ho cominciato a vedere le prime puntate, iniziando la visione con scetticismo e con occhio critico.
In un primo momento ero esaltato e quasi commosso:” Finalmente si sono decisi a trattare la guerra di troia come si deve”! – mi dico. Contento come un bambino arrivo alla scena della “scelta di Paride” e qualcosa scuote la mia visione: un attore di colore al centro della scena: “chi sarà”? Penso sarà qualche fauno o qualche servitore, invece no è Zeus, re degli dei. Da lì qualcosa si spezza e capisco realmente che il mio istinto non si era sbagliato: hanno di nuovo realizzato una “cafonata”.
Ora lungi da me criticare un attore di colore per la sua etnia ma se parliamo del re degli dei Zeus come ci viene descritto in quasi tutti i miti (e dico quasi perché ogni città e ogni regione della Grecia aveva un suo modello del culto e della divinità) ricorre il tratto della rappresentazione di un dio caratterizzato da un’età matura, con una folta e rigogliosa chioma e con una barba lunga e canuta. Ora se l’attore può sembrare possente e di età matura, mancano la barba e i capelli (è pelato) ed inoltre il colore della pelle non è quello descritto. Perdonatemi, ma non somiglia proprio al re degli dei.
Stiamo parlando di Zeus, il dio più importante della società ellenica, “padre degli dei” e lo presentano totalmente diverso, con una immagine che non riconduce nemmeno lontanamente a quella del dio greco. E lo stesso discorso lo possiamo fare per Enea, Nestore, la dea Artemide, Ecuba (la regina di Troia) e dulcis in fundo per Achille e Patroclo.
Ci tengo a precisare che sono tutti attori di un certo livello, dotati di buone doti recitative e se non sapessi che quello rappresentato è l’Iliade, mi sarei benissimo goduto lo sceneggiato con soddisfazione, anzi ammirando le ambientazioni, i buoni dialoghi, le ricostruzioni e tutto il resto. Ma è l’Iliade e non posso passarci sopra!
Alcuni si chiederanno “hanno fatto 100 film sull’iliade perché ti lamenti proprio adesso?” La risposta è semplice: perché il film, limitato dalle sue 2-3 ore massime di intrattenimento, può raccontare solo in parte una storia prolissa e complessa come quella del poema omerico l’Iliade ma al contrario il formato serie Tv può contare su 8 episodi e sono convinto che, se studiati con cura, sarebbe potuto uscire tranquillamente fuori un capolavoro fedele e appassionante.
Il risultato però è mediocre, poiché conoscendo il poema omerico e guardando questi attori, che per quanto bravi non convincono e non trasmettono niente, sembra di imbattersi in una storia a sé stante, lontana da quello che è l’Iliade, somigliando più a un’accozzaglia di miti e leggende in un miscuglio mal riuscito.
Ovviamente mi sono limitato alla questione attori e al fatto che la serie non trasmetta, poiché è quello che mi ha colpito di più ma ci sono altri errori nella serie (falle di trama, scarsa caratterizzazione dei personaggi e limitato spessore dei dialoghi) che l’hanno danneggiata, a mio avviso. Nonostante questo però non mi sento di bocciare la serie completamente; credo piuttosto che abbiano giocato male alcune carte, secondo me, offuscando alcuni punti e alcune scene che avrebbero reso questa serie tv una spanna più su rispetto a tutte le altre.
La mia domanda è perché?
Posso capire che lo sceneggiato non sia destinato solo ad un pubblico europeo che conosce o comunque ha in testa un’idea dell’Iliade precisa e quindi la produzione abbia preso qualche licenza in più; ma in realtà quanto sarebbe stato difficile rispettare quei dettagli fondamentali che avrebbero reso lo sceneggiato davvero grande ed importante, diventando un’opera che poteva essere di riferimento per tutti?
Al contrario invece sono ricaduti nella solita confusione, consegnando questa serie tv alla categoria “poteva essere un successo ma abbiamo perso un‘occasione” e relegandola a qualche settimana di critica e poi via nell’oblio digitale delle serie “carucce” ma che hai visto una volta e poi non rivedi più.
Scritto da lex963
Fonte per le immagini: Imdb, Wikipedia
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