Su The CW sta andando in onda Black Lightning, la nuova serie sui supereroi in pieno stile DC Comics. Contemporaneamente, in Italia è Netflix a trasmettere la serie. Il personaggio e la serie sono totalmente inediti, ma la mano del produttore si nota subito.
Berlanti si concentra su un nuovo personaggio, che però raccoglie qua e là caratteristiche simili a quelle dei personaggi dei soliti Arrow, Flash e Legend. E almeno sin dall’inizio si capisce che il Fulmine nero, è un supereroe in divenire; uno di quelli che scaccia il male con la violenza, che la città definisce ancora “giustiziere”; insomma si tratta di un vero “cattivone”.
Il nostro fulmine nero è un ex supereroe in pensione, uno di quelli che però ben presto ritorna a combattere. Jefferson Pierce è infatti il custode di Freeland, almeno finché non decide di smettere per occuparsi della sua famiglia. Sono passati più di nove anni, ma adesso le sue figlie sono in pericolo e la città ha nuovamente bisogno di lui. Il “Fulmine nero”, contravvenendo alla promessa fatta alla moglie (anche se le motivazioni sono ben comprese e accettate da quest’ultima) rimette la sua tuta e si rilancia verso il nemico. Ed in verità, la sua identità nascosta, non è poi tanto nascosta, almeno come ci appare già dalle prime battute della prima puntata. Qualcuno dei compagni che in passato lo hanno aiutato, continuano anche adesso ad averlo accanto (anche se non più giovanissimi!) e riescono a convincerlo a tornare in campo. Non che ci voglia molto in realtà, perché davanti al pericolo reale della sua famiglia, Jefferson Pierce -Fulmine nero- non si fa scrupoli e torna all’attacco. Il tutto imbevuto da un’attenzione particolare alla lotta all’odio razziale.
Certamente si possono intravedere dei particolari noti a chi conosce l’universo DC Comics: i tratti di Fulmine Nero sono molto simili a quelli del primo Oliver Queen, ma allo stesso tempo anche a quelli del recente Green Arrow; la famiglia, che ora è elemento fondante delle stagioni con l’Arciere verde ha qui un ruolo fondamentale. Allo stesso tempo, si possono notare anche dei tratti simili a quelli di Flash. A livello comportamentale Jefferson nella vita di tutti i giorni, è un “super-buono”, innamorato della sua vita e di ciò che ha attorno; un uomo raffinato, rispettabile e insospettabile, proprio come Barry Allen. Lo stesso non si può dire quando “rimette” la sua tuta, che poi somiglia tanto a quella che Atom indossa su Legend e con quegli occhialoni degni solo di Cisco Ramon di Flash. Gia’ alla fine della prima puntata però si nota la presenza di altri possibili supereroi che faranno parte della serie, per esempio la stessa figlia di Jefferson Price. Che sia l’inizio di qualcosa di veramente bello? Non so ancora giudicare, però vanno fatte delle considerazioni a margine che forse possono spiegare bene i problemi che ultimamente le serie DC Comics (eccezion fatta per Arrow) stanno avendo.
Che la produzione si voglia ben concentrare su un personaggio di spicco che sarà da traino per le prossime annate, questo è ben chiaro. É l’unione di tante caratteristiche di tanti personaggi diversi in un unico supereroe puntando tutto su una nuova serie non è un’idea così malvagia. Soprattutto in prospettiva di una possibile fine di Arrow! Quanto agli spin-off (The Flash, Supergirl, Legend) molto non so dire, nemmeno se verranno riconfermati per gli anni a seguire.
Quel che certo possiamo fare è seguire con curiosità tutte le vicende del fulmine nero, per trarre conclusioni a fine stagione. La nostra critica, non tarderà ad essere spietata o generosa nei confronti del Fulmine Nero, che almeno per adesso sembra davvero meritare attenzione!
Che dire? Buona visione!
scritto da enri154
fonte per le foto IMDb
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